Giovedì 22 Luglio 2010

Falsi invalidi, 49 misure cautelari a medici in Calabria

Roma, 22 lug. (Apcom) - Falsi invalidi, falsi certificati di malattia, referti medici in bianco: 49 medici e funzionari del distretto di Rende dell'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza sono indagati e nei loro confronti sono state emesse 49 ordinanze cautelari, 13 arresti domiciliari e 36 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria. La polizia stradale di Cosenza, e il compartimento di Catanzaro, sta infatti eseguendo 49 ordinanze cautelari nei confronti dei componenti delle commissioni mediche preposte al riconoscimento dell'invalidità civile e dell'handicap, dislocate presso il distretto sanitario di Rende, che nell'esercizio delle proprie funzioni, hanno commesso una serie di reati di falso ideologico in atto pubblico. In particolare, spiega la polizia, tali commissioni si riunivano con un solo componente, il quale, dopo aver eseguito la visita dell'interessato, in composizione monocratica, riconosceva l'invalidità civile e l'handicap in assenza di una regolare riunione della commissione. Le indagini inoltre hanno scoperto che alcuni medici di quel distretto, incaricati dell'esecuzione di visite fiscali per conto degli enti pubblici nei confronti dei dipendenti assenti per malattia, si accordavano con gli 'ammalati' interessati sulle modalità di compilazione del referto medico legale da inviare alle amministrazioni di appartenenza, attestavano falsamente di aver eseguito i dovuti controlli ambulatoriali e domiciliari, provvedevano a far sottoscrivere agli interessati, in bianco, ulteriori referti medico - legali, da utilizzare per definire successivi controlli fiscali, in modo da evitare agli interessati il "disagio" di doversi recare presso la struttura sanitaria per apporre la sottoscrizione sui relativi verbali. E ancora, gli indagati sistematicamente facevano figurare la propria presenza in ufficio timbrando 'indebitamente' i cartellini marcatempo. E anche nelle visite mediche per il rinnovo della patente di guida alcuni medici rilasciavano certificati di idoneità psico-fisica senza eseguire nei confronti degli interessati alcuna visita medica.

Red/Gtu

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