Giovedì 22 Luglio 2010

Eurozona/ A luglio inatteso aumento attività imprese,bene lavoro

Roma, 22 lug. (Apcom) - Sorprese rassicuranti a luglio dall'attività delle imprese dell'area euro, che ha messo a segno un inatteso rafforzamento secondo i risultati preliminari dell'indice dei responsabili degli approvvigionamenti (Pmi). L'indicatore, elaborato da Markit Economics, si è attestato a 56,7 punti, contro i 56 di giugno, laddove gli analisti prevedevano un indebolimento. Come in altri indagini simili, i 50 punti rappresentano la soglia di demarcazione tra espansione e contrazione dell'attività, e all'inizio del terzo trimestre il Pmi sull'area euro rafforza quindi la sua dinamica espansiva. Si tratta di un solo mese, ma che se i dati verranno confermati risulterebbe in controtendenza rispetto a quanto finora atteso in generale sull'area euro: una moderazione della dinamica di crescita sul secondo semestre. "La crescita della produzione aumenta dopo due mesi di rallentamenti - riporta Markit - l'occupazione cresce al ritmo più rapido in oltre due anni". Tuttavia rallenta la crescita delle esportazioni, e quella deli ordini è più debole rispetto ai mesi scorsi. La dinamica di accelerazione ha riguardato sia le imprese dell'industria manifatturiera, sia quelle dei servizi. "Miglioramenti sorprendenti", secondo il capo economista di Markit, Chris Williamson, citato in un comunicato. "L'indagine mostra poi un inizio del secondo semestre migliore rispetto alle aspettative con una crescita della produzione, nel mese di luglio, ad un tasso simile alla media registrata nel secondo trimestre, e in linea con la crescita del Pil a 0,6-0,7 per cento". Tuttavia, avverte l'economista, i nuovi ordini crescono a ritmi molto più bassi rispetto ai valori record di aprile. "In parte questo è dovuto ad ulteriori segnali che indicano come l'aumento delle esportazioni sta rallentando a causa del ridimensionamento del commercio internazionale. Anche il settore terziario ha evidenziato la visione più negativa in otto mesi sulle prospettive delle attività future".

Voz

© riproduzione riservata