Giovedì 22 Luglio 2010

Boom divorzi in Italia: infedeltà non è più prima causa rottura

Roma, 22 lug. (Apcom) - Abitudine, incapacità di rinnovarsi, infedeltà coniugali e persino le ingerenze dei suoceri. Sono queste tra le cause principali dei divorzi e delle separazioni in Italia, in aumento secondo gli ultimi dati dell'Istat. Dati che, spiega Gian Ettore Gassani, presidente dell'associazione matrimonialisti italiani, confermano che la famiglia italiana vive da un decennio una situazione di grave crisi. La causa principale di separazioni e divorzi è l`abitudine, l`incapacità di rinnovarsi e trovare nuovi equilibri nella vita coniugale (40%). Seguono le infedeltà coniugali (30%), le ingerenze dei suoceri (20%) e altre cause (10%). Non è quindi l'infedeltà il vero dramma della coppia che scoppia: più del 50% delle infedeltà coniugali sono infatti 'tollerate'. Si è elevata, tuttavia l`età media del `traditore` e della `traditrice` (44 anni) e ciò spiega l`aumento dell`età dei separandi e divorziandi . L`età più critica per gli uomini è 60 anni, mentre per le donne 54. Entrambi sessi cercano partner più giovani per le loro scappatelle. Il 60% delle infedeltà coniugali avviene sul luogo di lavoro (l`ora del tradimento è la pausa pranzo dalle 14 alle 15). I tradimenti nel 60% dei casi si scoprono curiosando gli sms del `traditore`, nel 20% entrando nella posta elettronica di quest`ultimo, nel 10% mediante investigazioni, nel restante 10% mediante lettere o telefonate anonime. Discorso a parte riguarda le ingerenze dei suoceri nel menàge coniugale. Crolla il mito della suocera cattiva e compare quella del suocero sempre più invadente e litigioso. Il padre della sposa assomiglia sempre di più alla madre dello sposo. La Cassazione ha sancito il principio che le ingerenze dei suoceri, se sopportate dal figlio coniuge, sono motivo di addebito e, per il diritto di famiglia attuale, mettere il dito tra moglie e marito è più grave del tradimento. Per quanto concerne il fenomeno delle routine che uccide il matrimonio emerge un dato significativo: il 30% delle coppie italiane vive un matrimonio "bianco", senza sesso. Ciò avviene anche tra le coppie under 40. Aumentano le coppie di fatto (600.000 in totale) che hanno contribuito ad indebolire l`istituto del matrimonio. Il mese dell`agosto fa registrare il più alto numero di crisi familiare (30% dei casi). Molto spesso la vacanza per molte coppie vuol dire "addio". In netto aumento, infine, sono i matrimoni "fast food" quelli che si celebrano dopo pochi mesi di fidanzamento e che hanno poche possibilità di tenuta. Le agenzie matrimoniali e i blog che organizzano incontri amorosi stanno facendo affari d`oro.

Red/Apa

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