Venerdì 23 Luglio 2010

Caracas e Bogotà ai ferri corti, forze armate in stato d'allerta

Caracas, 22 lug. (Ap) - Il presidente del Venezuela Hugo Chavez ha annunciato la rottura delle relazioni diplomatiche con la Colombia e ha messo in "massimo stato d'allerta" le forze armate. "Lo dico col cuore spezzato: il Venezuela rompe a partire da questo istante qualsiasi relazione con il governo colombiano", ha annunciato ieri il capo di stato dal palazzo presidenziale di Miraflores, con al suo fianco la stella del calcio argentino, Diego Armando Maradona. La decisione di Chavez rappresenta una risposta alle accuse ribadite dal governo di Bogotà la settimana scorsa dinanzi alla Organizzazione degli Stati americani che alcuni capi della guerriglia colombiana - cinque alti dirigenti delle Forze armate rivoluzionarie di Colombia (Farc) e dell'Esercito di liberazione nazionale (Eln) - si nascondono in Venezuela. Appena un'ora e mezza dopo la dichiarazione di Chavez, il capo della diplomazia venezuelana, Nicolas Maduro, ha dato 72 ore di tempo ai diplomatici colombiani per lasciare il Paese e ha chiuso l'ambasciata del Venezuela a Bogotà. Si tratta del momento più difficile nelle relazioni bilaterali fra i due paesi dal marzo 2008, quando Chavez aveva schierato le sue truppe alla frontiera con la Colombia dopo il bombardamento di una postazione delle Farc in Ecuador, alleato di Caracas, costato la vita a 25 uomini, fra cui il numero due della guerriglia marxista. (con fonte afp)

Fcs

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