Venerdì 23 Luglio 2010

Fiat/ Cota: A Marchionne dirò i patti si rispettano

Torino, 23 lug. (Apcom) - Parlerà con Sergio Marchionne, Ad del Lingotto, e convocherà subito un tavolo per quanto riguarda il Piemonte. Saranno queste le prime mosse del presidente della Regione Roberto Cota, per fronteggiare l'ipotesi di Fiat di trasferire in Serbia la produzione della monovolume L0, prevista in un primo momento per Mirafiori. In un'intervista pubblicata sulle pagine torinesi del quotidiano "La Repubblica" Cota dice: "per dare un giudizio completo, prima vorrei parlare con Marchionne. Chiederò di incontrarlo appena torna dagli Stati Uniti". E prima di tutto gli dirà: "i patti si rispettano", visto che aveva assicurato che in Piemonte l'occupazione sarebbe cresciuta. L'incontro con Fiat, precisa Cota, sarà "per capire quali sono i problemi e cercare di fare la mia parte per risolverli". E sulla proposta di Sacconi di avviare un tavolo nazionale: "va bene anche a me" e anzi rilancia: "vediamo se possiamo farlo insieme governo e regione". "Ci fosse già il federalismo - osserva Cota - avremmo la possibilità di utilizzare la leva fiscale per dare incentivi a chi viene, assume e fa piani industriali finalizzati al mantenimento e all'incremento dei posti di lavoro". Su Pomigliano non ha dubbi: l'accordo andava fatto, "perché è meglio che le auto si facciano qui piuttosto che in Polonia e perché è meglio avere un diritto in meno, piuttosto che non avere nessun diritto come accade se si perde il lavoro". Ma per Cota in Piemonte non c'è alcun bisogno di accordi speciali: "i piemontesi non battono la fiacca". Il Piemonte sottolinea Cota produce auto mantenendo "un elevato standard di qualità e un alto livello di produttività". Su Fiom preferisce non sbilanciarsi: "Non faccio l'imprenditore - afferma Cota - Ho un atteggiamento rispettoso per chi fa le battaglie per il lavoro".

Prs

© riproduzione riservata