Governo/Berlusconi: Nè crisi nè elezioni,avanti con Fini alleato

Governo/Berlusconi: Nè crisi nè elezioni,avanti con Fini alleato Sono sereno, ora faremo riforme: federalismo e lotta a evasione

Governo/Berlusconi: Nè crisi nè elezioni,avanti con Fini alleato
Roma, 1 ago. (Apcom) - "Non ci saranno nè crisi nè elezioni". Il premier Silvio Berlusconi assicura: "Sono sereno, vado avanti con le riforme". E con Fini alleato esterno del Pdl e non più alla testa di una minoranza interna "i nostri rapporti saranno più facili". Perchè grazie alla "separazione è stato tolto il baco dentro alla mela e si ricominicia con una collaborazione: il gruppo dei finiani -sottolinea il Premier- resta nella maggioranza. Da adesso il gruppo di Fini sarà un nostro alleato, come la Lega. E insieme faremo le riforme: a cominciare dal federalismo e dalla lotta all'evasione fiscale".Il Premier, in un colloquio con i quotidiani 'Il Messagero' e 'La Stampa' invita a mettere da parte gli scenari di questi giorni sul 'dopo Berlusconi'. "Non ho nessuna preoccupazione per la tenuta della maggioranza e del governo. Non dubito della lealtà dei parlamentari che sono stati eletti con i voti del Popolo delle Libertà. Sono tutte persone per bene che hanno lasciato il gruoppo parlamentare per lealtà verso Gianfrnaco Fini ma non vogliono andare a casa. Oggi non c'e' nessuno nel centrodestra che pensa che la cosa migliore sia buttare tutto e cancellare la legisltura".Per il Premier, insomma, in Parlamento il Governo continua a poter contare su "una maggioranza che non ha problemi al Senato dove è solida e non corre rischi" ma anche "alla Camera dove può godere del sostegno leale del nuovo gruopo" finiano, impegano a "sostenere il Governo, garantire la fiducia e a votare tutti quei provvedimenti che fanno parte del programma che abbiamo concordato tutti insieme prima di presentarci alle elezioni".Per garantire che tutto questo possa tradursi in risultati, Berlusconi,ripete che quest'estate non ci conderà vacanze. "In primo luogo ora c'è da dare attuazione al federalismo fiscale. Poi metterò mano a misure contro l'evasione che siano in grado di ridurre la pressione fiscale di 2 o 3 punti".

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