Mercoledì 11 Agosto 2010

Borsa/ La Fed risveglia paure mercati, Europa giù, Milano -3,20%

Roma, 11 ago. (Apcom) - In pieno agosto la Federal Reserve sembra esser riuscita a risvegliare la paura nei mercati. Quella di oggi è stata una seduta di pesanti ribassi nelle Borse europee - a Milano il Footsie-Mib ha chiuso in caduta del 3,20 per cento - mentre una protratta fase di recuperi, nelle sessioni precedenti, è stata bruscamente interrotta dai segnali inviati ieri sera dalla Banca centrale americana. La Fed ha rivisto in peggio le previsioni di ripresa economica degli Usa, tanto che ha anche riattivato alcune operazioni di sostegno all'economia, annunciando nuovi acquisti di titoli di Stato. La reazione dei mercati ha richiesto tempo, perché inizialmente ieri Wall Street aveva ridotto le perdite. Ma oggi i timori sono tornati a prevalere, complici anche altri sviluppi negativi. Londra ha chiuso gli scambi con un meno 2,44 per cento, Parigi meno 2,74 per cento, Francoforte meno 2,10 per cento. Oggi segnali di rallentamento sono giunti anche dalla Cina, dove è stata confermata una moderazione dell'irruenta crescita economica sul secondo trimestre, mentre a luglio l'inflazione ha fatto uno scatto in avanti, superando il 3 per cento. Il caro vita è un tema a cui le autorità cinesi sono particolarmente attente, in quanto è ritenuta destabilizzante, e questi sviluppi potrebbero spingere Pechino a essere ancor più restrittiva nel rimuovere stimoli alla crescita. Nel frattempo anche la Banca d'Inghilterra ha rivisto al ribasso le prospettive di ripresa del Regno, e il governatore Mervyn King ha parlato di alta incertezza che grava su Usa e Europa. Intanto in Germania, nonostante la ripresa economica i dati dei tribunali sui primi cinque mesi del 2010 hanno evidenziato una perdurante crescita delle insolvenze tra famiglie e privati. L'euro è tornato a sua volta a calare con forza, prima sotto 1,30 dollari poi ancora sotto quota 1,29. "Incertezza, incertezza, incertezza": è questa la parola d'ordine oggi nelle sale di trading, secondo Javier Perez-Santalla, managing director su futures e mercati esteri della società di brockerage Dinosaur Group. "Ognuno si interroga, cercando di capire quale direzione prenderanno i mercati". Oggi la direzione sembra chiaramente al ribasso, anche se nei giorni scorsi, nell'emergere di vari altri dati che segnalavano indebolimenti dell'economia reale, diversi osservatori si interrogavano sul perché le Borse continuassero a salire. A metà seduta a Wall Street il Dow Jones cede il 2,12 per cento, il Nasdaq cala del 2,82 per cento. Stamattina a favorire gli allarmismi era stato anche il pesante calo di Tokyo, dove il Nikkei ha chiuso con un meno 2,7 per cento. Unica in controtendenza la cinese Shanghai, nonostante il trambusto globale ha segnato un più 0,47 per cento. In caduta anche il petrolio, a New York il barile è finito sotto i 79 dollari, oltre un dollaro e mezzo in meno rispetto a ieri.

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