Mercoledì 18 Agosto 2010

Cossiga/ Alla camera ardente il saluto dei vertici dello Stato

Roma, 18 ago. (Apcom) - E' stato il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, il primo ad arrivare questa mattina al Gemelli a rendere omaggio alla salma del presidente emerito Francesco Cossiga, alla camera ardente allestita nella chiesa centrale del Policlinico romano. "Francesco Cossiga è stato uno statista di spiritualità cristiana" ha detto Bertone che si è raccolto in preghiera davanti alla salma, e uscendo ha concluso "Come ha auspicato lui, Dio benedica l'Italia". Pochi minuti prima delle 10 (orario ufficiale di apertura della cappella), è giunto anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che ha detto di aver reso omaggio "a un grande uomo di Stato, un amico". A seguire l'ex presidente Ciampi con la signora Franca, i presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. Una piccola folla si era radunata di prima mattina sul piazzale antistante alla chiesa, in attesa di rendere l'ultimo saluto a Cossiga; molti i giornalisti, ma anche comuni cittadini. I funerali di Cossiga potrebbero essere giovedì in una modalità raccolta e privata. Con quattro lettere riservate e personali e il rifiuto dele esequie di Stato, se ne è andato ieri con un'ultima "picconata" ; nel suo testamento ha lasciato precise disposizioni per il funerale, preferendo la chiesetta di Cheremule, un paese del sassarese - o forse, il luogo non è ancora stato deciso, San Giuseppe a Sassari - alla complessa scenografia della cerimonia di Stato. Niente corazzieri ad accompagnare il feretro, niente picchetti d'onore 'ufficiali' all'ingresso e all'uscita dalla chiesa, niente parterre con tutte le più alte cariche dello Stato. A restare, però, è il mistero, accompagnato da una sottile vena di ironia che ha sempre contraddistinto il senatore a vita: Cossiga se ne va lasciando lettere a Giorgio Napolitano, Renato Schifani, Gianfranco Fini, Silvio Berlusconi. Nel pomeriggio sono state diffuse le lettere a Napolitano e ai presidente delle Camere, tutte datate 18 settembre 2007. Napolitano, dunque, era già presidente da poco più di un anno, ma sugli scranni più alti di Montecitorio e Palazzo Madama c'erano Fausto Bertinotti e Franco Marini e non Gianfranco Fini e Renato Schifani. Le lettere, consegnate al segretario del Senato, sono state inviate dopo la scomparsa di Cossiga.

Aqu-Ssa

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