Mercoledì 18 Agosto 2010

Usa/ Impopolarità Obama preoccupa democratici, che lo criticano

New York, 18 ago. (Apcom) - L'impopolarità, crescente e innegabile, del presidente Barack Obama ha cominciato a preoccupare per davvero i democratici, che iniziano a criticarlo con sempre maggiore frequenza e convinzione. Le modalità non sono ovviamente quelle della destra dei tea party (che bollano Obama come un comunista in incognito che vuole statalizzare il sistema privato negli Usa). Le critiche al presidente sono più velate: nel suo messaggio all'America, nel suo modo di fare, c'è qualcosa di sbagliato, che allontana gli elettori. Poco importa che, nei suoi due anni alla Casa Bianca, Obama abbia firmato provvedimenti legislativi di portata storica. Ma, secondo il New York Times, l'iter che ha portato all'approvazione di riforme come quella della finanza o della sanità fa di Obama una sorta di `primo ministro', e oscura la sua statura di presidente. E' la spiegazione che dà ad esempio lo stratega democratico John Podesta. Per raggiungere i suoi obiettivi di governo, insomma, Obama ha sacrificato i suoi ideali, il respiro del movimento che lo ha portato tra mille speranze di cambiamento alla Casa Bianca. Vanno letti in questo senso anche gli interventi di Obama a sostegno dell'economia in panne o la decisione (impopolare) di fare la cosa giusta (ma impopolare) ovvero tenere duro sul fronte della guerra in Afghanistan. La praticità di Obama ha scontentato in particolare la sinistra americana, che si aspettava un condottiero e ha trovato una sorta di burocrate. A cose fatte, a tre mesi dalle elezioni politiche di novembre che potrebbero costare ai democratici la maggioranza al Congresso, la sinistra è incerta sul futuro. E anche gli osservatori indipendenti cominciano a sospendere il giudizio sul presidente. Ad esempio Paul Krugman, sul New York Times, che si chiede per quale ragione Obama faccia il possibile per spegnere l'entusiasmo degli americani, perché faccia tutto quello che può per scontentare gli amici e corteggiare invece chi (la destra) non smetterà mai di odiarlo. (segue)

Emc-Boz

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