Mercoledì 25 Agosto 2010

Fiat/ Napolitano: superare grave episodio di Melfi

Roma, 25 ago. (Apcom) - Sono parole dirette anche alla Fiat quelle del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha risposto a stretto giro all'appello dei tre operai licenziati dall'azienda, reintegrati dal giudice del Lavoro il 9 agosto ma respinti ai cancelli della fabbrica Fiat-Sata di Melfi lunedì pomeriggio. Il presidente della Repubblica in una missiva resa nota dal Quirinale ha espresso "comprensione". "Cari Barozzino, Lamorte e Pignatelli - scrive - ho letto con attenzione la lettera che avete voluto indirizzarmi e non posso che esprimere il mio profondo rammarico per la tensione creatasi alla Fiat Sata di Melfi". Il presidente sottolinea che non può che rimettersi alle decisioni dell'autorità giudiziaria, incluso il giudizio sul ricorso Fiat, e aggiunge però "Comprendo molto bene come consideriate lesivo della vostra dignità 'percepire la retribuzione senza lavorare'. Il mio vivissimo auspicio - che spero sia ascoltato anche dalla dirigenza della Fiat - è che questo grave episodio possa essere superato" aggiunge, per creare le condizioni di un dialogo "pacato". Giovanni Barozzino, Antonio Lamorte e Marco Pignatelli avevano scritto al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affinché intervenisse per "garantire il libero esercizio dei diritti sindacali nonché dei diritti costituzionalmente riconosciuti a tutti, all'interno dello stabilimento Fiat Sata di Melfi". Il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani, ha subito espresso "ringraziamento e apprezzamento" per la risposta di Napolitano, affermando "Ancora una volta il presidente mostra in questo modo la sua grande sensibilità nei confronti del mondo del lavoro".

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