Mercoledì 25 Agosto 2010

Fiat/ Cei, Bregantini: Bene parole Napolitano, lo ringrazio

Roma, 25 ago. (Apcom) - La risposta del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all'appello dei lavoratori della Fiat "è stata puntuale, rapida ed efficacissimo. Non ho che dirgli grazie": così monsignor Giancarlo Maria Bregantini, vescovo di Campobasso e presidente della Commissione episcopale per i problemi del lavoro, commenta la situazione dei lavoratori della Fiat. "Non entriamo nel merito della sentenza - dice il vescovo raggiunto telefonicamente - perchè ritengo che la Fiat debba anch'essa rispettare la sentenza. Un ente deve obbedire come tutti noi alle leggi della magistratura, ma soprattutto non basta il semplice riammettere in fabbrica o pagare a livello monetario, c'è una dignità della persona che va rispettata. L'azienda ha dei compiti e degli obblighi non solo di natura economica ma anche di natura personale". Monsignor Bregantini spiega il senso del lavoro. "Serve per mantenersi, e quindi c'è l'aspetto finanziario - dice - serve per il bene dell'altro, e per la gloria di Dio, perchè miglioro la qualità. Ammettere in fabbrica ma non farli lavorare è togliere dignità al lavoratore. Faccio un discorso di natura etica, ed esprimo vicinanza a questi lavoratori". Ora, per il vescovo, "la domanda è il ruolo del sindacato, che deve avere molta saggezza e cercare in tutti i modi la via del dialogo non della contrapposizione netta. Deve arrivare a una mediazione intelligente con l'azienda".

Ssa

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