Mercoledì 25 Agosto 2010

Calcio/ L'ex medico: Sospetto Epo per Francia Mondiale del 1998

Roma, 25 ago. (Apcom) - Rivelazioni sparse, dai sospetti di doping per i calciatori della Francia campione del mondo nel 1998, agli insulti ricevuti da Marco Materazzi durante la finale dei Mondiali del 2006: tutto nel libro "L'implosion", scritto dall'ex medico della nazionale francese di calcio Jean-Pierre Paclet in uscita domani. Responsabile del settore medico della nazionale maggiore tra il 2004 e il 2008 e di quella giovanile tra il 1992 e il 2004, Paclet ha deciso di "lasciar parlare il cuore" dopo il clamoroso fiasco dei bleus ai recenti Mondiali sudafricani, chiusi con la disonorevole eliminazione al primo turno. Tutto però - dice Paclet in una intervista concessa a Le Monde - ruota attorno a una domanda: "come ha fatto Raymond Domenech ad arrivare fin lì?". E allora, i campioni del mondo del 1998 avevano usato Epo? "Io scrivo di un fatto risaputo, dei test effettuati prima del Mondiale, nel ritiro in Italia, i giocatori presentavano tassi di ematocrito oltre la media. Ma dicendo questo non voglio gettare discredito sulla vittoria della Francia. Sono sorpreso solo del fatto che i media si siano accorti tardi di queste cose. Solo L'Equipe aveva tirato fuori questa storia". Poi il caso di Patrick Vieira agli Europei del 2008. "Non poteva essere convocato, era evidente che non fosse nelle condizioni per giocare, ma Domenech non ebbe il coraggio di escluderlo", racconta Paclet. "Vieira sperava di guarire durante il torneo, andava a caccia di rimedi miracolosi. Gli hanno proposto di sottoporsi ad un trattamento terapeutico la cui commercializzazione è vietata in Francia. Un fatto che io ritengo deontologicamente inaccettabile. Sono intervenuto e mi sono opposto, non potevo tollerare un simile comportamento". Quindi il medico è saltato. "Dopo gli Europei la federazione voleva cacciare Domenech e prendere Didier Deschamps. Ma Domenech ha accettato di modificare la composizione del suo staff e guarda caso si è deciso di cambiare il medico. E il ct non mi ha difeso. Ma con questo libro non voglio prendermi una rivincita, ho solo dato voce a quello che gridava il mio cuore". Infine, la stoccata a Materazzi. "In quella finale (i Mondiali 2006 ndr) non si respirava un bel clima", racconta il medico. "Materazzi stava chiaramente provocando Zidane. Quando sono entrato in campo per rimettergli a posto la spalla, l'italiano mi ha detto 'non ti affaticare troppo, il vecchio è morto'. Non voglio giustificare il gesto di Zidane, ma questi sono i fatti".

CAW

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