Mercoledì 01 Settembre 2010

Bersani: Battaglia sulla scuola per cancellare riforme Gelmini

Torino, 1 set. (Apcom) - "Finora nelle aule parlamentari abbiamo cercato in tutti i modi di mettere il governo davanti alla dura realtà che sta vivendo la scuola italiana, non c'è stato verso. Allora vi prometto che da questi giorni, con l'apertura delle scuole proseguiremo la nostra battaglia per tenere viva la questione, per cancellare la legge Gelmini e riprendere la battaglia in Parlamento". Lo ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani sul palco della Festa democratica del partito a Torino, dopo aver ascoltato un rappresentante di un gruppo di insegnanti precari che ha fatto un blitz nella sala Norberto Bobbio di piazza Castello, al termine dell'incontro tra Bersani, Gonzales e Podesta. Il gruppo di circa 50 persone, non appena l'incontro si è concluso, ma i relatori erano ancora sul palco, si è piazzato di fronte ai relatori srotolando uno striscione con scritto "Sena salario cervello precario". "Siamo un gruppo di insegnanti precari - ha spiegato una manifestante - venuti per chiedere al rappresentante del principale partito di opposizione di rendersi conto della situazione di disagio che migliaia di docenti, quasi 100mila in Italia, stanno vivendo". Dopo avere esibito lo striscione un rappresentante del comitato precari è salito sul palco e ha spiegato a Bersani le motivazioni della protesta. "Con questi tagli - ha detto Matteo Saudino, insegnante precario di filosofia da dieci anni - è come se in Piemonte licenziassero tre volte Mirafiori. Chiediamo che il Pd si impegni per affrontare da subito il problema". Dopo il breve discorso dell'insegnante ha preso la parola Bersani: "Vi garantisco - ha detto dopo aver promesso la battaglia contro la legge Gelmini - che la scuola sarà al primo posto. E vi garantisco anche che ovunque ci sarà il Pd, con le sue iniziative, voi sarete autorizzati a intervenire, se c'è un'organizzazione che vi state dando".

Sol/Lux

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