Martedì 14 Settembre 2010

Marea nera/ Ancora polemiche su uso fondi ricerca e contenimento

New York, 14 set. (Apcom) - Ad oltre quattro mesi di distanza dell'esplosione della piattaforma Deepwater Horizon del 20 aprile e il conseguente disastro ambientale nel Golfo del Messico, divampano ancora le polemiche legate all'utilizzo dei fondi stanziati per lo studio e per le operazioni di contenimento degli effetti di analoghe catastrofi. Se da un lato gli scienziati lamentano la mancanza di autonomia degli studi scientifici, l'opinione pubblica è su tutte le furie per i presunti sprechi governativi. Per gli studiosi, con il panorama ambientale nella zona in continua evoluzione, garantire immediatamente l'indipendenza e la validità scientifica delle ricerche rappresenta una priorità. I ricercatori coinvolti nell'analisi degli effetti dell'incidente, oltre a non poter indirizzare a loro piacimento i propri studi, devono fare i conti anche con limitazioni per l'utilizzo e la pubblicazione dei dati raccolti. Le ricerche finanziate finora sono infatti tutte legate agli sforzi per il ripristino ambientale, per determinare le responsabilità Bp o, ancora, per strutturare la sua difesa.

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