Martedì 14 Settembre 2010

Eurozona/ Restano pressioni su rendimenti bond stati periferici

Roma, 14 set. (Apcom) - Permangono alcune pressioni sui titoli di Stato dei paesi periferici dell'area euro, che si riflettono nei divari di rendimento, chiamati in gergo "spread" rispetto agli equivalenti della Germania, il paese preso a riferimento nelle emissioni di bond statali. In realtà oggi alla base dei movimenti di mercato sembra esser stato il dato sulla fiducia nel settore finanziario proprio in Germania, che a settembre ha segnato un netto indebolimento. Questo ha attenuato gli appetiti degli investitori sulle attività ritenute più a rischio, mentre ha beneficiato gli asset più sicuri, come appunto i bund tedeschi il cui prezzo di acquisto sale e parallelamente si attenua il rendimento a scadenza. Stamattina il rendimento del bund a 10 anni ha ceduto 6 punti base, pari a 0,06 punti percentuali portandosi al 2,37 per cento, riporta Bloomberg, contro il 2,47 per cento toccato ieri che era stato il più elevato da un mese circa. Di positivo oggi sui 'periferici' è da segnalare un nuovo collocamento positivo di bond a breve scadenza della Grecia, in cui la domanda ha superato di 4,82 volte l'offerta. Questo non ha impedito allo spread tra i bond greci a 10 anni e i bund di accusare un lieve ampliamento, 12 punti base a quota 906 punti, contro 893 punti di ieri. In pratica i bond emessi da Atene devono rendere oltre il 9 per cento in più rispetto agli equivalenti tedeschi.

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