Venerdì 24 Settembre 2010

Genova, permessi di soggiorno falsi: 7 arresti

Roma, 24 set. (Apcom) - A Genova cinque persone sono finite in carcere, due ai domiciliari e per un'ottava è stato disposto il divieto di dimora per aver organizzato un giro di false regolarizzazioni di cittadini immigrati, tramite false attestazioni sia dei lavoratori che dei datori di lavoro. Il capo della banda era un pregiudicato di origini calabresi, che 'lavorava' con alcuni cinesi, egiziani e tunisini. I sette sono accusati a vario titolo del reato di falso e di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'illegale permanenza sul territorio nazionale. La polizia di Genova, che ha svolto ieri l'operazione, ha accertato come il gruppo operava attraverso la presentazione di documenti e attestazioni falsi nell'iter amministrativo delle procedure di emersione che si sono concluse nel settembre 2009. La regolarizzazione costava allo straniero tra i 10 mila e gli 8 mila euro. Gli stranieri che hanno beneficiato dei vantaggi dell'organizzazione attualmente identificati sono cinquanta, di nazionalità cinese, egiziana e tunisina. Dell'organizzazione criminale faceva parte un commercialista genovese che aveva il compito di raccordo tra intermediari stranieri e organizzatori italiani. Presso lo studio del professionista confluivano infatti i dati e documenti falsi dei lavoratori e dei datori di lavoro per la successiva registrazione sul sito web del Ministero dell'Interno ed il completamento dell'iter amministrativo per ottenere il permesso di soggiorno.

Red/Sav

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