Mercoledì 29 Settembre 2010

Usa/ Gli scrittori devono rifare i conti nell'era degli eBook

New York, 29 set. (Apcom) - Per gli scrittori di "literary fiction", l'espressione che negli Stati Uniti definisce i romanzi più impegnati e non destinati al mercato di massa - guadagnare è sempre stato più difficile degli scrittori di best-seller di fantascienza o di orrore. E ora, la crescente importanza degli eBook, che sta sconvolgendo lentamente il modello industriale dell'editoria, sta avendo un impatto molto duro sulle loro carriere. La prossima generazione di Philip Roth, Michael Chabon, Jonathan Franzen potrebbe fare molta più fatica ad emergere. I libri digitali si vendono ad un prezzo molto più basso, quasi alla metà di una prima edizione in copertina rigida. La conseguenza è che generano un fatturato inferiore per le case editrici, che tendono quindi a firmare meno contratti gli autori. Gli assegni di anticipo, una volta piuttosto ricchi, si stanno assottigliando. Come scrive il Wall Street Journal, al settore dei libri sta succedendo in pratica quello che è accaduto in quello musicale. La digitalizzazione ha fatto sì che meno gruppi potessero guadagnarsi da vivere con la loro musica, e lo stesso accade ora nell'editoria: molti meno scrittori saranno in grado di mantenersi, "In termini di guadagnasii da vivere come scrittore, è meglio se si ha un'altra fonte di reddito", ha detto Nan Talese, la cui Nan A.Talese/Doubleday pubblica scrittori come Ian McEwan, Margaret Atwood e John Pipkin. In alcuni casi il vuoto delle grandi case editrici è colmato da piccoli editori, che però offrono anticipi microscopici - dai 1.000 ai 5.000 dollari - rispetto ai 50, 100.000 dollari che venivano offerti una volta agli scrittori debuttanti. Basta fare due semplici conti per vedere che il reddito è drasticamente calato per tutti. Da una prima edizione rigida di un libro venduta al costo di 28 dollari, la casa editrice ne ricava la metà, 14 dollari. Il 15%, 4,20 dollari vanno all'autore. Molti eBook oggi sono scaricabili al prezzo di 12,99 dollari, di cui il 70%, 9,09 dollari, va all'editore, e il 25%, circa 2,27 dollari, all'autore. Si tratta di un declino dei ricavi in un'industra già molto sofferente, in un 'epoca che ha rubato moltissimo tempo alla lettura di libri per le possibilità di intrattenimento che sembrano infinite.

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