Pattinaggio velocità/ Claudia Pechstein: A un passo dal suicidio

Pattinaggio velocità/ Claudia Pechstein: A un passo dal suicidio Biofrafia della tedesca: "Dopo squalifica la mia vita era finita"

Roma, 6 nov. (Apcom) - In vista della presentazione della sua autobiografia "Dall'oro al sangue - La mia vita tra l'Olimpo e l'Inferno" (lunedì a Berlino), la trentottenne pluriolimpionica (5 ori, 2 argenti e 2 bronzi) del pattinaggio velocità Claudia Pechstein, l'atleta tedesca più medagliata di ogni tempi ai Giochi invernali, ha rivelato di essere stata vicina al suicidio. "La squalifica per doping mi aveva tolto tutto: gli sponsor erano fuggiti, avevo perso il lavoro, la casa, tutto. Nella mia vita non c'era più niente di concreto", ha detto la Pechstein, confermando quanto scritto nel libro. Ed ha pensato al suicidio? "Si", ha risposto alla domanda diretta del giornalista della Bild. Un pensiero che si era trasformato in un piano concreto, messo a punto assieme al marito Marcus Bucklitsch, dal quale ora si è separata.Il piano di suicidio che fu sventato dal manager Ralf Grengel, al quale la Pechstein aveva mandato un sms. "Mi sembrava la strada più veloce, la migliore opzione per lasciare questo mondo", scrive la Pechstein a pagina 138 del suo libro. "Un salto, uno schianto, il buio e tutto finisce", scrive ancora. Era il marzo del 2009. Mai positiva ad un controllo antidoping, la Pechstein è stata squalificata per anomalie nel suo sangue, segnale, secondo l'accusa, del ricorso all'autoemotrasfusione. La squalifica si concluderà l'8 febbraio del 2011. E a marzo, quando la coppa del mondo ricomincerà, la tedesca potrebbe tornare in pista. la Pechstein è stata la prima donna ad avere conquistato medaglie in ben 5 edizioni diverse delle Olimpiadi, dal 1992 al 2006.

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