Lunedì 08 Novembre 2010

Governo/ Bindi: All'orizzonte non vedo altro che la fine

Roma, 8 nov. (Apcom) - "Andranno avanti ancora un po' con questo incosciente gioco del cerino", ma per Rosy Bindi alla fine "all'orizzonte non vedo altro che la fine del governo, un governo paralizzato e screditato". Intervistata da La Stampa, la presidente del Pd dopo l'ulteriore strappo di Gianfranco Fini (che ieri ha chiesto le dimissioni del premier Berlusconi e semmai l'apertura di un governo-bis con l'appoggio dell'Udc) tiene a sottolineare "la crisi è ormai aperta". E aggiunge "non mi pare possibile che Casini accorra in soccorso del governo. Dopodiché, se Fini vuole provare a rifare un accordo, si accomodi: ma facciano in fretta, perché il paese, ingovernato, è ormai allo stremo". Nessuna subalternità del Pd alle mosse di Fini, però: è un problema di numeri, "chi può determinare la crisi di governo, se non un partito della maggioranza?". Infine Bindi si esprime sull'assemblea dei "rottamatori" del Pd a Firenze: "arriva un segnale che non può essere trascurato. Il messaggio è che i democratici discutono con tutti gli strumenti, quelli tradizionali e quelli più nuovi". La polemica, aggiunge, "ha riguardato altro. Per esempio certi toni e certe modalità che non ho condiviso. Dicono di non volere né correnti né spifferi: mi auguro che non vogliano nemmeno una rifondazione del partito..."

Aqu

© riproduzione riservata