Lunedì 08 Novembre 2010

Birmania/ Per la Cina voto di ieri è stato "un passo avanti"

Bangkok, 8 nov. (Apcom) - La Cina, da sempre la più fedele alleata della giunta birmana, è l'unico Paese asiatico ad aver apertamente elogiato le elezioni di ieri in Birmania, definendole "un passo avanti"; gli altri vicini sono rimasti invece in silenzio a fronte di uno scrutinio che l'Occidente ha sconfessato ancor prima che chiudessero le urne. Come è ormai una tradizione consolidata, il sostegno più netto ai militari di Naypyidaw è venuto da Pechino, che si è prontamente smarcata dalle critiche occidentali. Lo scrutinio "mostra un cambiamento nel Paese guidato dai militari", ha scritto il giornale Global Times, in un editoriale intitolato "Elezioni in Birmania: un passo avanti". Pechino sostiene "il piano della Birmania di trasformare il suo sistema politico ma sa che ci vorrà del tempo", recita ancora l'articolo. La Cina è un alleato chiave della Birmania, oltre che un grande investitore nelle risorse naturali. E' anche un importante fornitore di armi per la giunta che ha regolarmente aiutato in passato nelle querelle internazionali, tramite il suo status di membro permanente del Consiglio di sicurezza dell'Onu.

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