Martedì 09 Novembre 2010

Rai/ Masi tiene duro: Nessun voto o mozione mi farà dimettere

Roma, 9 nov. (Apcom) - Non basterà un referendum interno per costringere il direttore generale della Rai, Mauro Masi, alle dimissioni: come conferma lui stesso a Repubblica, "i giornalisti devono sapere che ho due obiettivi. Il risanamento dei conti, già avviato. E rendere effettivamente pluralista la Rai. Cioè, far vivere sul serio le regole del contraddittorio. Il mio più grande nemico è il pensiero unico. Se per portare a casa questi risultati devo incassare delle sfiducie ne prendo anche una al giorno". Poi, c'è il ruolo del censore, che a Masi va stretto: "Non sono un censore, non ho mai messo il bavaglio a nessuno. Voglio essere giudicato sui fatti e i fatti - sostiene il dg di viale Maszzini - dicono che tutte le trasmissioni sono in onda. Ma tutti dovrebbero rispettare le stesse regole". Ultima domanda, sul futuro di Michele Santoro: sarà in onda a gennaio? "Non è detto. Non escludo nulla e anche Santoro, che è sempre imprevedibile, non esclude nulla", è la risposta, laconica, di Masi.

Gic

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