Martedì 09 Novembre 2010

Ocse/ Oltre 45 mln disoccupati in paesi avanzati, top dopoguerra

Roma, 9 nov. (Apcom) - La disoccupazione nell'area euro resta inchiodata ai massimi dal dopoguerra: a settembre si sono contati 45 milioni e mezzo di disoccupati, 15,4 milioni in più rispetto a tre anni prima, sebbene nel confronto con il settembre 2009 si sia assistito a una riduzione di 600 mila unità. Il tasso di disoccupazione medio tra i 33 Stati monitorati è rimasto invariato all'8,5 per cento, riporta l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, livello che si registra per il quarto mese consecutivo dopo un picco all'8,7 per cento lo scorso aprile. In Italia a settembre la disoccupazione è aumentata all'8,3 per cento, dall'8,1 per cento del mese precedente; un livello comunque inferiore alla media dell'area euro, che sempre nel mese in esame ha toccato un nuovo picco al 10,1 per cento. L'ente parigino rileva dinamiche "divergenti" tra le economie avanzate. Negli Stati Uniti, dove sono già disponibili i dati di ottobre la disoccupazione è ferma al 9,6 per cento. In Germania invece è nettamente calata, a settembre giù al 6,7 per cento, perfino più bassa dell'8,4 per cento che si registrava nello stesso mese di tre ani fa. All'opposto è ulteriormente aumentata in Spagna, paese che già accusava i livelli più elevati dell'area: a settembre ha raggiunto il 20,8 per cento. Disoccupazione molto alta anche nella repubblica Slovacca, 14,7 per cento, e in Irlanda, 14,1 per cento; è invece bassa in Corea del Sud, solo 3,7 per cento, Olanda e Austria, rispettivamente 4,4 e 4,5 per cento.

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