Mercoledì 24 Novembre 2010

Obama loda Marchionne che incalza: Qui si fa, in Italia si parla

New York, 24 nov. (Apcom) - La storia scritta lo scorso 30 luglio, quando Barack Obama aveva visitato lo stabilimento Chrysler di Jefferson North a Detroit. L`idillio è continuato oggi a Kokomo, città di 50.000 persone nel cuore dell`Indiana e fortemente penalizzata dalla crisi che aveva fatto schizzare il tasso di disoccupazione al 20% . Il presidente americano e il suo vice, Joe Biden, hanno visitato l`Indiana Transmission Plant II, la fabbrica dove Chrysler produce impianti di trasmissione e ad accoglierli c`era Sergio Marchionne, l`amministratore delegato di Chrysler e Fiat che, seduto in platea accanto al numero uno del sindacato United Auto Workers Bob King, si è preso lodi e complimenti. "Chrysler è un fulgido esempio" di dove la ripresa può portare, "Sergio Marchionne ha compiuto scelte difficili, come il Governo anche ha dovuto fare, ma ora si ha la prova che sono state giuste", ha detto Obama. Durante l`evento ufficiale, l`amministratore delegato del Lingotto ha lasciato il palco a Biden e al presidente americano, tenendosi in disparte e lasciando che fossero loro a raccontare la storia del successo di Chrysler e di Kokomo, dove ora il tasso di disoccupazione è sceso al 12%. Marchionne commenta con un'occhio rivolto all'Italia e alle difficoltà sull'introduzione delle nuove regole negli stabilimenti produttivi della Fiat. "La gente deve capire che questa è la realtà. Qui (negli Stati Uniti) si agisce, lì (in Italia) si parla", ha detto, ricordando che negli Stati Uniti "in 18 mesi sono stati investiti quasi tre miliardi di dollari".

A24-Ars/Fcs

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