Mercoledì 08 Dicembre 2010

Crisi/ Eurobond, sale di tono lo scontro fra Juncker e Berlino

Berlino, 8 dic. (Apcom) - Sale di tono la polemica sugli eurobond con la Germania. Il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha rimproverato a Berlino l'atteggiamento "anti europeo" che avrebbe dimostrato bocciando l'ipotesi degli eurobond, le obbligazioni della zona euro proposte con un articolo su Financial Times dallo stesso Juncker e dal ministro italiano dell'Economia Giulio Tremonti. Critica che Berlino non accetta, anzi rispedisce al mittente affermando che si tratta di parole che possono solo aumentare l'agitazione sui mercati finanziari. "La nostra proposta viene bocciata senza nemmeno averla studiata, è una cosa che mi stupisce. Questo modo di creare in Europa dei soggetti tabù senza neanche studiare le idee degli altri è un modo veramente anti auropeo di gestire gli affari europei" ha detto il lussemburghese, in una intervista diffusa oggi che apparirà sul prossimo numero del settimanale tedesco Die Zeit. Ha risposto a breve giro il portavoce del governo tedesco Steffen Seibert: "A nostro parere non aiuta l'Europa il fatto che i suoi membri si descrivano l'un l'altro come anti europei. Sappiamo che i mercati prendono nota di questi toni". Insomma le critiche rivolte alla Germania aggraverebbero le tensioni su un mercato molto instabile come è quello di questi giorni. Juncker da parte sua continua a sostenere l'ipotesi dell'emissione di obbligazioni europee comuni e afferma "La Germania ragione in modo semplicistico". Gli eurobond dovrebbero per Juncker e Tremonti consentire di condividere i rischi legati al debito pubblico nella zona euro, e quindi di alleggerire la pressione sui paesi in difficoltà finanziarie. Secondo la Germania invece l'idea è contraria ai principi fondatori europei secondo cui ogni paese deve restare responsabile della propria politica finanziaria ed economica. (fonte Afp)

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