Lunedì 13 Dicembre 2010

Svezia/ Strage evitata, kamikaze aveva studiato in Inghilterra

Roma, 13 dic. (Apcom) - Per la Svezia il terrore ora corre sul filo: la strage è stata evitata per un caso, il paese vive la paura del suo primo attentatore suicida. Si chiamava Taymour Abdel Wahab il kamikaze che si è fatto saltare in aria in un centro commerciale di Stoccolma, provocando due feriti: lo afferma il sito estremista islamico "Shoumouk al Islam", che pubblica anche una foto del giovane. Il sito non ha riferito ulteriori dettagli sull'età di Wahab, né se fosse affiliato ad un'organizzazione estremista. Ma il sito del quotidiano Guardian sottolinea che il giovane era un cittadino svedese nato in Iraq, che aveva 29 anni, che ha fatto scoppiare un'autobomba prima di uccidersi con una seconda bomba attaccata alla vita, e soprattutto che aveva studiato in Inghilterra: anzi aveva una laurea in terapia dello sport ottenuta dalla University of Bedfordshire nel 2004, e aveva passato del tempo nella città di Luton di recente. Secondo il giornale svedese Dagens Nyheter, il giovane si era recentemente recato in Gran Bretagna e in Giordania. Sposato, stava cercando una seconda moglie sul sito di incontri islamico Muslima.com, e sul questo sito aveva indicato "Luton" come suo luogo di residenza, spiegando di aver incontrato la prima moglie proprio nel Bedfordshire. Il ministro degli Esteri svedese, Carl Bildt, ha definito l'accaduto "un tentato attacco terroristico molto preoccupante". L'attentato, in cui è morto unicamente il kamikaze - due passanti sono rimasti lievemente feriti - si è verificato qualche minuto dopo che l'agenzia di stampa svedese Tt e i servizi segreti del Paese scandinavo (Sapo) avevano ricevuto un messaggio via email in cui si annunciavano "azioni" volte a colpire "la guerra contro l'Islam" della Svezia. Proprio la Sapo è stata incaricata delle indagini "per terrorismo in virtù delle leggi svedesi", ha spiegato Anders Thornberg, capo del Dipartimento responsabile della sicurezza. I due ordigni sono saltati in aria quasi simultaneamente a circa 200 metri l'uno dall'altro . Secondo una testimonianza raccolta dal quotidiano Dagens Nyheter e pubblicata sul suo sito, l'uomo trovato morto era gravemente ferito all'addome e aveva il volto coperto da una kefia. L'imam della più grande moschea di Stoccolma, a Soedermalm, lo sceicco Hassan Moussa, ha condannato "l'esplosione" e "tutte le forme di violenze e di minacce contro degli innocenti, qualunque ne sia il motivo".

Mgi-Ihr

© riproduzione riservata