Sabato 18 Dicembre 2010

Pdl prova a soffocare Terzo Polo in culla: transfughi e bioetica

Roma, 18 dic. (Apcom) - Soffocarlo in culla, sottraendo deputati a ritmo costante. Instillando il dubbio che lo smottamento sia ormai questione di settimane, se non di giorni. Il terzo polo è sempre più nel mirino del Pdl e lo testimoniano gli affondi che Silvio Berlusconi non risparmia al nascente progetto finian-casiniano. Bombardamento psicologico, ma anche pressing diplomatico sui potenziali 'transfughi' - a questo lavora il Pdl - accompagnato dal tentativo di dividere il nuovo contenitore rispolverando le questioni bioetiche che già hanno provocato distinguo tra gli uomini dell'Udc e i futuristi. Un nome circola a ritmo martellante in via dell'Umiltà, quello di Angelo Compagnon. Lui ha smentito e smentito e ancora smentito, anche oggi. E però nel Pdl lo danno ormai in uscita dal partito di Casini, insieme ad altri tre deputati considerati potenziali nuovi ingressi nel Popolo della libertà. E sempre dal Pdl danno quasi per certo l'annuncio di un possibile ingresso di un deputato Fli prima di Natale. Il nome che insistentemente viene fatto è quello di Carmine Patarino, ma lui ha strenuamente smentito questa possibilità. E poi ci sono le questioni bioetiche. Silvano Moffa, ex Fli oggi nel Misto, annuncia di voler costituire un nuovo gruppo parlamentare, come trapelato nei giorni scorsi. Il minimo comun denominatore potrebbero essere proprio i temi eticamente sensibili, capaci di andare oltre i confini degli ex Fli, magari facendo leva sull'aiuto di alcuni deputati del Pdl per raggiungere quota 20. Uno dei primi banchi di prova potrebbe essere proprio il testamento biologico, che il Pdl ha deciso di portare avanti per mettere in difficoltà il Terzo Polo. Aveva avvertito in un'intervista al Corriere della Sera il centrista Enzo Carra: "Su questioni come testamento biologico o eutanasia Pezzotta e io, la Binetti e Casini, ci troveremmo distanti da Fini o La Malfa. Nessuno deve avere la password del tema etico, perché non è questo il terreno dove stiamo entrando. Se facessimo un partito, le tensioni sarebbero inevitabili". Prende subito la palla al balzo Maurizio Gasparri: "Le alleanze politiche si creano su questioni importanti. Credo che sia tempo di votare a Montecitorio la legge sul testamento biologico per capire chi vuole la vita in tutte le sue fasi e chi no. Credo che forse Casini troverà qualche resistenza all'interno dell'ipotetico terzo polo dove, tra Fini e Sbarbati, Guzzanti e La Malfa, Barbareschi, Della Vedova e quant'altri moltissimi la pensano in maniera notoriamente diversa da lui e dall'Udc". Prova a stoppare sul nascere le polemiche il finiano Nino Lo Presti: "Non è il caso di aprire delle polemiche intempestive ed inutili, il 'polo della nazione' non potrà che lasciare libertà di scelta ai propri appartenenti". E per bilanciare l'assetto di Fli si fanno sentire anche tre deputati: "Da cattolici non possiamo condividere l'atteggiamento tenuto oggi da alcuni esponenti del partito radicale che hanno utilizzato la spazio che Rai Tre dedica alle associazioni per promuovere uno spot pro eutanasia", affermano Antonio Buonfiglio, Aldo Di Biagio e Claudio Barbaro.

Tom/

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