Sabato 18 Dicembre 2010

Scontri Roma/ Cascini: Magistrati sono stati coraggiosi

Roma, 18 dic. (Apcom) - Per il pm Giuseppe Cascini, segretario dell'Anm, è "pericolosa l'idea che si sta facendo passare, ovvero che i colpevoli la facciano franca grazie alle maglie larghe della magistratura. Ma quale lassismo dei giudici? Questi colleghi (che hanno scarcerato i 23 fermati per gli scontri di martedì scorso a Roma, ndr.) sono stati coraggiosi, perchè era immaginabile una simile reazione della politica. Guai però a fare da cinghia di trasmissione fra l'emotività della piazza e le decisioni processuali". "Le immagini che abbiamo visto in tv ci mostrano comportamenti gravi, ma i colleghi non hanno sottovalutato questi comportamenti", quanto piuttosto hanno sottolineato che la libertà personale "è un bene primario e può essere limitata solo in base a regole processuali. Servono le prove - afferma Cascini in un'intervista al Corriere della Sera - per stabilire che davvero chi è stato fermato abbia compiuto quei reati". Inoltre "si deve valutare anche la personalità del fermato, e questi erano tutti ragazzi giovanissimi privi di precedenti penali". Cascini definisce poi "gravissimo" l'invio degli ispettori da parte del ministro Alfano: "devono essere i giudici a stabilire se ci sono i presupposti della custodia cautelare - sottolinea - e non la richiesta di carcerazione di un ministro, accompagnata dalla minaccia di sanzioni disciplinari". Secondo Cascini, quindi "sia Maroni, nelle comunicazioni al Senato, che Alfano, nel comunicato in cui annuncia l'ispezione, esprimono un pregiudizio di colpevolezza, dando per acquisito che gli scarcerati siano i responsabili dei gravi atti di violenza". In questo momento, conclude, "l'istanza che viene dalla politica è di punizione esemplare. Un giustizialismo tante volte rinfacciato a noi".

Gic

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