Domenica 19 Dicembre 2010

Wikileaks/ Zimbabwe, l'Onu offrì soldi e l'esilio a Mugabe

Roma, 19 dic. (Apcom) - Le Nazioni Unite offrirono un esilio dorato in cambio di dimissioni al presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe, stando alle ultime rivelazioni di Wikileaks. L'offerta fu avanzata a Mugabe nel 2000 dall'allora segretario generale dell'Onu Kofi Annan "durante un millennium summit", come si riferisce in un cablogramma dell'ambasciata americana ad Harare che risale al settembre di quell'anno ed è stato pubblicato dall'Observer di Londra. Il dispaccio diplomatico, ottenuto dal team di Assange, riferisce di un incontro avvenuto nella capitale dello Zimbabwe fra funzionari dell'ambasciata Usa e una fonte autorevole del Movimento per il cambiamento democratico (Mdc), che si oppone all''Unione nazionale africana dello Zimbabwe-Fronte Patriottico' (Zanu-Pf) di Mugabe. Stando alla fonte dell'Mdc - il cui nome il domenicale del Guardian si è riservato di non pubblicare - "Kofi Annan, nel recente meeting di New York durante il summit del Millennio ha offerto a Mugabe un accordo per ritirarsi". Anche se il partito d'opposizione non era in possesso dei dettagli dell'offerta, si ritiene che l'accordo "probabilmente riguardava l'esilio (in un paese come la Libia) e il versamento di una cospicua somma di denaro da parte del presidente libico (Muammar Gheddafi, ndr). Il partito d'opposizione ha saputo che Mugabe ha rifiutato l'offerta il giorno seguente dopo essersi consultato con la moglie" si legge nel cable diffuso dall'Observer. A 86 anni, Mugabe è il più anziano leader africano al potere, dove si trova fin dall'indipendenza del suo paese dal Regno Unito nel 1980. Proprio ieri il suo partito ha annunciato nuove elezioni per il 2011 con l'obiettivo di mettere fine al governo di unità nazionale formato nel febbraio 2009 con l'ex leader dell'opposizione e attuale premier, il leader dell'Mdc Morgan Tsvangirai.

Spr

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