Lunedì 20 Dicembre 2010

Eurostat/ In Italia costi investimento 11% inferiori a medie Ue

Roma, 20 dic. (Apcom) - L'Italia vanta costi sugli investimenti più bassi di Germania, Francia, Gran Bretagna e della media dell'Unione europea a 27 guardando a costruzioni e macchinari per l'industria. Lo rileva Eurostat in uno studio comparativo tra paesi del Vecchio Continente pubblicato oggi - focalizzato su due settori chiave - nel quale fatta 100 la media dell'Ue a 27 la penisola viene indicata con costi medi sugli investimenti a quota 89. In questa graduatoria, spiega l'ente di statistica comunitario, chi ottiene valori superiori a 100 presenta costi di investimento superiori alla media Ue, e viceversa: in pratica in Italia questi costi sono dell'11 per cento inferiori alle medie comunitarie. Tra le prime quattro economie europee l'Italia si piazza al livello di costo più basso, immediatamente seguita dalla Spagna (a quota 88). In Germania, a 114, così come in Francia, a 116, i costi di investimento risultano superiori alle medie. La Gran Bretagna, a quota 97 si attesta appena sotto la media. Il posizionamento italiano riflette tuttavia costi più bassi soprattutto sulle costruzioni, nella penisola questa voce è a quota 83, laddove sugli investimenti nei macchinari per l'industria il dato è in linea con le medie Ue: quota 100 in Italia. Tornando all'aggregato generale, tra i paesi dell'Unione a 27 i costi di investimento più elevati si registrano in Danimarca (126), ma in assoluto i picchi più alti sono Svizzera (128) e Norvegia (133), che non fanno parte dell'Ue ma comunque monitorati. I più bassi nell'Ue sono quelli della Romania (62), conclude Eurostat, mentre in assoluto i valori minimi sono quelli di ex Macedonia (54), Albania (58) e Serbia (61).

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