Lunedì 20 Dicembre 2010

Università/ 'Nuovo 7 aprile', polemiche al Senato su Gasparri

Roma, 20 dic. (Apcom) - E' approdata stamattina nell'aula del Senato la polemica sulle dichiarazioni del presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, che ha chiesto in questi giorni 'un nuovo 7 aprile', una retata di esponenti del movimento studentesco e di sinistra per prevenire nuovi scontri di piazza. Gasparri, difeso dagli esponenti della maggioranza, è stato accusato dalle opposizioni di voler 'incendiare' la piazza. Luigi Zanda, vicepresidente del gruppo del Pd, ha parlato di "un azzardo grave e una provocazione grave". Felice Belisario dell'Idv ha affermato che "dire che ci sono tra gli studenti dei potenziali assassini, altro non significa che voler far sorgere un incidente grave perché il Governo, che è debole, deve necessariamente avere dalla 'piazza' - una 'piazza' ovviamente in subbuglio - un po' di forza, forza che in questo momento nel Paese non ha". Con Gasparri si è schierato il suo vice Gaetano Quagliariello: "Nessuno pensa di criminalizzare movimenti, ma laddove ci sono atti contrari alla legge, come ci sono stati nei giorni passati, questi atti devono essere denunziati per quello che sono", ha spiegato l'esponente del Pdl, ricordando che "l'attività di prevenzione per chi gestisce l'ordine pubblico" è un fatto "del tutto ordinario, normale". Poi ha concluso con un appello alle opposizioni: "Confrontiamoci su ciò che secondo voi non va bene in questo provvedimento e che noi difendiamo, ma facciamolo con civiltà e senza strumentalizzazioni". Federico Bricolo, capogruppo della Lega, ha chiesto "tolleranza zero" contro chi commette reati, ed ha annunciato: "proporremo un emendamento al cosiddetto disegno di legge sicurezza volto ad estendere la misura del Daspo anche alle manifestazioni di piazza per prevenire la violenza che abbiamo visto negli ultimi giorni e che non siamo disposti in alcun modo ad accettare". Gianpiero D'Alia (Udc) non ha respinto l'appello alla moderazione di Quagiariello, ma ha richiamato proprio l'atteggiamento della maggioranza e dello stesso Gasparri: "La responsabilità - ha ammonito l'esponente centrista - deve essere esercitata da tutti, a cominciare in quest'Aula dai colleghi dell'Italia dei Valori e fuori da essa da altri colleghi della maggioranza. Quest'ultimi farebbero bene ad abbassare i toni e a non incrementare, con dichiarazioni avventate, tensioni che non servono a nulla".

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