Martedì 21 Dicembre 2010

Iran/Cinema francese si mobilita per Panahi, condannato a 6 anni

Parigi, 21 dic. (Apcom) - Il mondo del cinema e degli intellettuali francesi si è mobilitato contro la condanna a sei anni di prigione inflitta al regista iraniano Jafar Panahi, arrestato a Teheran il primo marzo scorso durante le manifestazioni dell'opposizione contro la rielezione di Mahmoud Ahmadinejad. Panahi è stato anche interdetto a viaggiare all'estero e realizzare nuove pellicole cinematografiche per i prossimi venti anni. Il ministro francese per gli Affari culturali, Frederic Mitterrand, ha espresso la sua "indignazione", definendo la condanna di Panahi una "pseudo-sentenza". Secondo il filosofo Bernard-Henri Lévy, il regista è stato condannato "per il sospetto di volere realizzare una pellicola sul movimento verde (di opposizione, ndr). Il suo solo crimine è di avere sostenuto Moussavi", il candidato dell'opposizione alle presidenziali, ha commentato. Da parte sua, il delegato generale del festival di Cannes, Thierry Frémaux ha lanciato un appello per la creazione di un comitato di sostegno a Panahi. Il regista iraniano, 50 anni, era stato arrestato l'1 marzo a Teheran con altre sedici persone, tra cui la moglie e la figlia. Panahi è stato poi liberato a fine maggio, dopo il pagamento di una cauzione di 200.000 dollari. (fonte afp)

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