Giovedì 23 Dicembre 2010

Università/ Camera va in vacanza, ultimo scontro è sugli studenti

Roma, 23 dic. (Apcom) - Camera in vacanza fino al 10 gennaio dopo l'informativa del ministro degli Interni Roberto Maroni sulla nuova manifestazione nazionale degli studenti di ieri. Senza rinunciare ad un ultimo confronto-scontro maggioranza-opposizione nel dibattito che ne è seguito. A parlare per primo è stato il capogruppo del Pdl Fabrizio Cicchitto che, dopo avre distinito fra la manifestazione di ieri e quella del 14 giorni e rinnovando il monito alla "massima fermezza in repressione e prevenzione delle violenze" è tornato a criticare e giudicare "gravemente sbagliata" la denuncia del Pd di "infiltrazioni" nel movimento studentesco, collegandola alla concomitanza il 14 dicembre con il voto sul governo.ù "La giornata di ieri - ha ribattutto per il Pd Emanuele Fiano- si è chiusa nel migliore dei modi al Quirinale: la strada del dialogo e del confronto è la migliore risposta della politica al dissenso. Equiparare invece la denuncia politica e l'iniziativa parlamentare per la sfiducia al governo alla violenza squadristica altro non è che gettare benzina sul fuoco". E al dialogo aperto da Napolitano si sono richiamati anche Udc, Fli, Idv. "Il messaggio forte venuto dal Quirinale agli studenti - ha sottolineato il leader Pier Ferdinando Casini- è che 'la violenza uccide la vostra protesta' " ma, al contrario "un moderato -dice Casini rivolto a Cicchitto- non deve mai rinunciare al confronto e al dialogo anche con il dissenso: farlo significa rinunciare al proprio dna". "Quella di Italia dei Valori - ha preso la parola in aula Antonio Di Pietro- è una posizione netta e chiara: condanna ferma e netta di ogni violenza ma no anche alla stretgia tensione del modello faascista che si sta portandio avanti con questo modo di governare, di accusare di vigliaccheria chi espriem dissenso, di criminalizzare chi non è d'accordo. Nelle piazze a protestare non ci infiltrati. C'è un popolo stanco di non vedere il proprio futuro. Non è una realtà fatta di black block e centri sociali ma una generazione che non sa che pesci prendere".

Tor

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