Martedì 28 Dicembre 2010

Messico/ Narcotrafficanti rapiscono ultima poliziotta villaggio

Ciudad Juarez, 28 dic. (Apcom) - I suoi colleghi erano stati uccisi o avevano gettato la spugna. A resistere, nel villaggio messicano di Guadalupe, al confine con gli Stati Uniti, era rimasta soltanto lei, una giovane donna poliziotto di 28 anni. Ma un commando di una decina di uomini armati ha assaltato giovedì scorso la casa di Irma Erika Gandara, ha dato fuoco all'edificio e a due auto parcheggiate di fronte, poi si è portato via la donna, nubile e senza figli. Novemila abitanti, Guadalupe si trova a cinque chilometri dalla frontiera con il Texas e a 60 dalla famigerata Ciudad Juarez, capolouogo di una regione dove solo quest'anno la guerra tra le gang del narcotraffico ha ucciso 3.100 persone. Erika aveva cominciato il suo servizio nella polizia come radio operatrice a metà del 2009 poi si era ritovata completamente sola a giugno, quando sette suoi colleghi si erano dimessi dopo l'assassinio del loro capo: "Qui nessuno vuole entrare nella polizia e d'altronde non ci sono neppure i soldi", aveva dichiarato nell'ottobre scorso alla France Presse. "Io sono una poliziotta. Non sono qui per fare l'assistente sociale o l'operatrice umanitaria. Sono l'unica poliziotta del paese, l'autorità", aveva detto, sottolineando la differenza con la sua collega 20enne di un villaggio vicino, a capo di un gruppo di venti uomini, che in mancanza di denaro, ha rinunciato ad affrontare i cartelli e si dedica al sociale. Complessivamente in Messico, dall'arrivo al potere nel 2006 del presidente Felipe Calderon, sono state assassinate 30mila persone e altre 5.300 sono state sequestrate.

Fcs

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