Mercoledì 29 Dicembre 2010

Calcio/ Inter, ecco Leonardo: E' la mia sfida più grande

Roma, 29 dic. (Apcom) - Nel giorno delle "grandi sensazioni ed emozioni" rappresentato dalla presentazione ufficiale, Leonardo ammette che accettando di allenare l'Inter, "una meravigliosa opportunità alla quale era impossibile dire di no", ha deciso di intraprendere "una sfida che più grande non esiste". Il tecnico brasiliano, come noto, eredita la panchina lasciata dallo spagnolo Rafael Benitez subito dopo il successo al Mondiale per club della Fifa, e lo fa portandosi in eredità i 13 anni passati al Milan. "In rossonero sono stato giocatore, dirigente e allenatore, quindi devo imparare e vivere situazioni nuove, ma proprio per il mio passato, oggi mi sento un privilegiato", ha detto Leonardo. "Mi considerano un traditore? Rispetto ogni parere e ogni giudizio, è il prezzo che paga per la mia libertà di scelta". Libertà è appunto una parola che rincorre molto e che Leonardo utilizza per spiegare il suo carattere: "Io ho sempre inseguito la mia libertà, la mia identità e modo di fare. E sarò sempre me stesso una volta creato il rapporto nella società. Con il Milan abbiamo tante cose in comune, non lo dimenticherò mai e lo ringrazierò per tutta la mia vita. Non sono mai stato legato così tanto a una città e a una società. Dove mi ha portato Fabio Capello, c'era solo lui che mi voleva e lui oggi è il mio riferimento più forte come allenatore. Adriano Galliani è una persona che stimo moltissimo. Poi ovunque ci sono delle diversità. All'Inter mi ritrovo in tante cose, i patti sono chiari, poi si possono dare mille letture ad ogni situazione e io avrò sempre la mia". L'Inter, poi, ha spiegato Leonardo, non è stata "mai vista come il nemico", piuttosto, più semplicemente, "solo un avversario da battere", perché "questa è una città dove la rivalità si vive molto bene e si sente il rispetto reciproco". La scorsa estate, dopo avere lasciato il Milan, Leonardo disse di avere un sogno: si pensava fosse la panchina del Brasile. "Non cercavo un lavoro, ma un grande stimolo", ha spiegato il brasiliano. "Arrivo nell'anno più importante della storia dell'Inter, uno dei club più importanti del mondo, è una cosa enorme, sono incroci incredibili. Sono carico ed entusiasta per quello che ho trovato, perché ritengo che le vittorie creino entusiasmo". Secondo Leonardo, quindi, la squadra non è appagata: "Non credo, le vittorie portano serenità".

CAW

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