Giovedì 30 Dicembre 2010

Fiat/ Fassino: la Fiom ha sbagliato a non firmare

Roma, 30 dic. (TMNews) - L'ex segretario dei Ds Piero Fassino si unisce alle voci di chi nel Pd considera un errore da parte del sindacato dei metalmeccanici Cgil, la Fiom, non aver firmato l'accordo su Pomigliano con la Fiat. E risponde al segretario Fiom Maurizio Landini, che ieri aveva detto ai politici di provare ad andare in catena di montaggio prima di parlare. "Conosco le fabbriche metalmeccaniche da molto più tempo di lui". Ma la Fiom ha "un atteggiamento votato alla sconfitta". E ricordando l'epoca in cui era delegato Pci per loe fabbriche di Torino commenta "di fronte ai problemi veri bisogna sporcarsi le mani". L'accordo di Pomigliano "dal punto di vista produttivo ha un valore innegabile" dice Fassino intervistato da 'Repubblica', "consente un investimento che garantisce la certezza dell'occupazione a 15mila lavoratori fra Fiat e indotto". E' vero, però, che l'accordo firmato dagli altri sindacati è pesante: "ai lavoratori sono richieste condizioni onerose. Compensate però dalla sicurezza del lavoro. In America i sindacati della Chrysler hanno sottoscritto un accordo che prevede per i neoassunti la riduzione del salario da 28 a 14 dollari l'ora e 5 anni di non conflittualità". E in Italia? Ma quale Italia: "Qui siamo nel mondo globalizzato". Inevece "La Fiom si è arroccata. E' molto velleitario alzarsi dal tavolo e non firmare. Così il sindacato non difende i lavoratori anzi li espone a un rischio maggiore". E a Landini "chiedo: al di là della denuncia come si propone di incidere su quello che succede negli stabilimenti Fiat?"

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