Venerdì 31 Dicembre 2010

Battisti/ E' crisi diplomatica tra Italia e Brasile

Roma, 31 dic. (TMNews) - E' ormai crisi diplomatica tra Italia e Brasile sul caso Battisti. La decisione del presidente brasiliano uscente Lula di non concedere l'estradizione dell'ex terrorista dei Pac (Proletari armati per il comunismo), ha sollevato un coro unanime di critiche in Italia, con in prima fila il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha espresso apertamente la sua "profonda delusione, amarezza e contrarietà" per l'epilogo di questa vicenda. Secondo Napolitano, la decisione di Lula - annunciata ufficialmente nel suo ultimo giorno da presidente - è "incomprensibile" e basata su "motivazioni infondate". Anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha espresso tutta la sua "profonda amarezza e rammarico" in quanto si tratta di "una scelta contraria al più elementare senso di giustizia". "Esprimo ai familiari delle vittime tutta la mia solidarietà, la mia vicinanza e l'impegno a proseguire la battaglia perché Battisti venga consegnato alla giustizia italiana", ha detto il premier, "considero la vicenda tutt'altro che chiusa: l'Italia non si arrende e farà valere i propri diritti in tutte le sedi". Dure anche le parole del ministro degli Esteri Franco Frattini, che ha già provveduto a richiamare a Roma l'ambasciatore italiano in Brasile Gherardo La Francesca. "Mai nessuno potrà accettare in Italia - ha detto Frattini a Sky Tg24 - che si dica 'non restituiamo Battisti alla giustizia italiana' ', perchè la sua condizione carceraria potrebbe essere peggiore di quella in Brasile, che potrebbe correre addirittura dei pericoli, è una motivazione quella di Lula totalmente inaccettabile, noi andremo fino in fondo con un'azione dinanzi al Tribunale supremo del Brasile per impugnare l'inaccettabile decisione del presidente Lula e per chiedere giustizia ulteriore".

Plg

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