Venerdì 31 Dicembre 2010

Napolitano/ Associazione studenti: Ha ragione, cambiare ora

Roma, 31 dic. (TMNews) - "Napolitano ha ragione: cambiare ora!Tutti, come di consueto, si affretteranno a giudicare il messaggio del Capo dello Stato, come un messaggio positivo ed equilibrato. Purtroppo a non essere positiva ed equilibrata e' la situazione della politica e della societa' italiana": è il commento al Presidente Napolitano dell'associazione Studenti in piazza. "Una societa' sempre più in crisi, in cui gli studenti in mobilitazione hanno saputo destabilizzare un quadro politico vergognoso, e riaprire uno spazio di speranza per tutti", si legge in una nota. "Il Presidente Napolitano ha incentrato il suo discorso sui temi da noi posti durante l'incontro del 22 dicembre. Avevamo discusso il problema di un sempre maggior divario tra le istituzioni di questo Paese e la cittadinanza e in particolare con le istanze sociali poste dagli studenti in questi mesi, la mancanza di futuro di un'intera generazione, nelle universita' e nel mondo del lavoro. A tali questioni Napolitano ha risposto affermando che dovranno essere l'assillo della politica dei prossimi anni. Dal discorso del Presidente della Repubblica, incentrato sulla condizione generazionale, si evince quanto il movimento studentesco abbia saputo modificare il dibattito politico del Paese. Abbiamo posto al centro del dibattito lo scandalo dei tagli su scuola e università, la necessita di uscire dalla crisi puntando su questi luoghi, centrali per lo sviluppo di qualsiasi paese. Siamo riusciti, finalmente, a porre al centro del dibattito politico la necessita di un cambiamento reale dei luoghi della formazione, proprio come abbiamo sperimentato in questi mesi con l'altrariforma, in modo partecipato e democratico". "Napolitano ha auspicato la riapertura del dialogo con chi contesta il ddl Gelmini", prosegue Napolitano. "Sappiamo che pero' questo Governo difficilmente lo fara'. Il movimento studentesco sa bene pero' come farsi sentire e non manchera' di dimostrarlo nel 2011, nelle scuole, nelle facolta', nelle piazze. Il nostro obiettivo e' quello di cambiare il paese scavalcando chi lo governo e parlando direttamente alla cittadinanza, se non ora quando, se non noi chi?".

Red/Ska

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