Domenica 02 Gennaio 2011

Aborto/ Formigoni: sentenza del Tar non cambia nulla

Roma, 2 gen. (TMNews) - La sentenza del Tar della Lombardia, che ha bocciato la delibera della regione che limitava le norme sull'aborto "non cambia nulla" secondo il presidente della Lombardia Roberto Formigoni. "Dopo la sentenza del Tar tutto rimane come prima negli ospedali lombardi, perché le pratiche contestate dal Tar sono di puro buon senso e coerenti con le scoperte scientifiche degli ultimi anni" afferma una nota di Formigoni. "Tali pratiche sono già state adottate spontaneamente da anni dai ginecologi negli ospedali lombardi e continueranno a essere utilizzate". "Sbagliando, il Tar sostiene di aver annullato le linee guida - prosegue il presidente -. In realtà, l'atto della Lombardia era e resta un atto di indirizzo tutt'ora valido. La differenza è sostanziale perché con l'atto di indirizzo non si impone una disciplina, ma si indicano a tutti gli ospedali lombardi le migliori pratiche definite in accordo con i migliori professionisti che operano in Lombardia, anche di diverso e opposto orientamento politico". Il Tar ha bocciato la delibera della Regione affermando che la disciplina, varata nel gennaio del 2008, è "illegittima" perchè in contrasto con la legge nazionale 194. A ricorrere ai giudici erano stati otto medici sostenuti dalla Cgil Lombardia. La più grossa discrepanza rispetto alla legge 194 riguarda i termini temporali entro cui si può richiedere l'interruzione volontaria di gravidanza, in caso di grave rischio per la salute della donna: la delibera li limita a 22 settimane più 3 giorni invece che a 24 settimane. Inoltre la delibera richiede l'obbligo per il ginecologo di avvalersi di specialisti per accertare l'entità del rischio corso dalla donna. La sentenza del Tar afferma che è impossibile che ci siano norme diverse in materia da Regione Regione.

red-Aqu

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