Domenica 02 Gennaio 2011

Egitto/ Padre Lombardi: con Al Azhar malintesi di comunicazione

Roma, 2 gen. (TMNews) - Le parole del papa non possono essere considerate una ingerenza; con l'imam di Al Azhar devono esserci stati dei "malintesi nella comunicazione". Lo dice il portavoce vaticano Padre Lombardi ai microfoni del Giornale Radio Rai in onda nelle edizioni del mattino di domani di Gr1, Gr2 e Gr3. "Il punto essenziale - ha affermato padre Lombardi nell'intervista relativa all'accusa di "ingerenza" rivolta dall'imam di Al Azhar al Papa - è la condanna che l'imam ha fatto dell'attentato, invitando al dialogo e alla pacifica convivenza di cristiani e musulmani in Egitto. Per quanto riguarda, invece, l'accusa di ingerenza relativa alla condanna dell'attentato contro la chiesa copta ad Alessandria d'Egitto che il Papa ha fatto oggi all'Angelus, bisogna vedere che cosa ha inteso dire e che tipo di informazioni egli ha avuto". "Nel senso che il Papa" continua il portavoce vaticano, "sia nel suo messaggio per la Giornata mondiale della pace - dove ha fondato il diritto alla libertà religiosa sulla dignità di ogni persona umana e quindi senza disciminazioni per l'una o l'altra religione - sia nel post-Angelus di oggi - ha parlato naturalmente della solidarietà per la comunità copta così duramente colpita, ma poi ha manifestato preoccupazione e interesse anche per le conseguenze delle violenze su tutta la popolazione, sia cristiana che musulmana". "Quindi, non si vede come questo atto di partecipazione del Papa, così desideroso di ispirare non violenza in tutti, possa essere considerato una ingerenza" aggiunge padre Lombardi: "Credo che ci siano stati dei malintesi nella comunicazione, ma non credo proprio che ci sia da insistere su queste dichiarazioni dell'imam". Il Papa, come ogni persona ragionevole, è contro la violenza insensata e omicida nei confronti di qualunque persona. Adesso ci siamo riferiti a un attacco contro una chiesa cristiana e quindi ci si preoccupa delle minoranze cristiane che sono sottoposte a violenza - e questo è del tutto lecito - ma questo non vuol dire che si intenda giustificare o minimizzare la violenza nei confronti dei fedeli di altre religioni", ha concluso padre Lombardi.

red-Aqu

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