Martedì 04 Gennaio 2011

Fiat/ Sacconi:L'accordo del '93 è morto.Non c'è svendita diritti

Roma, 4 gen. (TMNews) - "L'accordo del '93 è morto". A sostenerlo è il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi che oggi in un'intervista al quotidiano la Repubblica spiega, dopo l'accordo della Fiat per Pomigliano e Mirafiori, che "quell'intesa già debole in partenza è stata svuotata autonomamente dalla maggioranza delle parti sociali e sostituita con il nuovo sistema della contrattazione". Per Sacconi "il progetto Fabbrica Italia è stato declinato da Marchionne in più sedi anche istituzionali ed è evidente che esso rappresenti un 'work in progress' con gli andamenti di mercato". Sbagliato dunque per il ministro l'atteggiamento di sospetto intorno al progetto: "Penso che Marchionne ritenga offensivo quel sospetto continuo circa le sue buone intenzioni nel momento in cui i fatti si sono sinora indicati di renderle credibili. C'è un'Italia dalla bocca storta a cui danno fastidio i fatti anche quando due più due fa quattro. È un'Italia che non può sorprendersi di essere minoritaria perchè i più avvertono di essere ottimisti, quanto meno dalla volontà". Nessuna svendita perciò dei diritti dei lavoratori: "Si può davvero pensare - aggiunge - che Cisl, Uil, Ugl e Fismic abbiano fatto un accordo svendendo i diritti dei lavoratori? Bisogna avere rispetto per le reciproche posizioni. I diritti sono regolati dalle leggi". Infine, per il ministro la "vera novità" degli accordi di Pomigliano e Mirafiori "è che finisce il tempo del rigido controllo sociale della produzione".

Rbr

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