Giovedì 06 Gennaio 2011

Governo/ Calderoli: Federalismo fiscale o dritti al voto

Roma, 6 gen. (TMNews) - Lo ha detto ieri Umberto Bossi: se non viene approvato il federalismo fiscale si torna alle urne. Lo ribadisce oggi Roberto Calderoli, articolando il discorso in una intervista a Libero: "Il federalismo è ineludibile, ma se si trasforma in un discorso fra maggioranza e opposizione si va dritti sparati alle elezioni". E il calendario è stringente: dal 17 al 23 gennaio "le commissioni hanno stabilito di votare il federalismo municipale. E il termine di scadenza ultimo è il 28 gennaio. E' una data inderogabile" assicura il ministro per la Semplificazione. "Il federalismo demaniale è già legge. Quello municipale, che andrà al voto tra 15 giorni, ha come entrata in vigore l'anno fiscale 2001" ricorda Calderoli che prevede se tutto va bene che "l'80-90% del federalismo fiscale sarà a regime nel 2013, alcune parti invece nel 2011 e altre nel 2012". I pareri delle commissioni, soprattutto Bilancio e Bicamerale, dice Caldoroli, "sono non vincolanti ma quasi" perché "se non li osservi devi andare a riferire in aula e non è una passeggiata". Spiega: "ho interloquito con tutti e abbiamo fissato per settimana prossima un incontro con la maggioranza. Cercherò di far venire tutti: Pd, Idv, Udc, Fli". E se non passa, le urne. "Bossi ha detto: se il federalismo passa, la legislatura va avanti. Eppure a luglio chiedeva il voto. E' un investimento, una garanzia che dà ad andare avanti, a condizione ci sia il passaggio sul federalismo". Quanto ai rumors di un complotto per mettere il ministro Tremonti alla guida del governo, Calderoli è sintetico: "Sono caz-za-te". E il dopo Berlusconi? "Cosa c'entra adesso Abbiamo un presidente del Consiglio e un grande ministro dell'Economia. E qualcuno li vuole far litigare".

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