Domenica 09 Gennaio 2011

Sudan/ Oggi il referendum, Clooney: temo nuova guerra civile

Juba, 9 gen. (TMNews) - Alla vigilia del referendum in cui oggi il Sud del Sudan vota per l'indipendenza, George Clooney afferma di temere il ritorno di una guerra civile fra il Nord e il Sud. Clooney è da qualche giorno nel Sud-Sudan per avviare un progetto insieme all'Onu e ad alcune Ong volto proprio a prevenire una possibile guerra civile nel Paese all'indomani del voto, attraverso l'attivazione di una sorveglianza via satellite al confine tra Nord e Sud. L'accordo di pace del 2005 mise fine ad oltre venti anni di guerra civile fra il Nord, musulmano e arabo, e il Sud, cristiano e animista. Il eader del Sud John Garang, che avrebbe dovuto divenire vicepresidente dell'uomo forte del paese, Omar Al Bashir, morì poco dopo in un incidente aereo. Ora la vigilia del voto secessionista si è tinta di sangue. Almeno quattro persone sono morte in un attacco condotto da uomini armati contro le forze del Sudan del Sud, in una zona petrolifera chiave nello Stato di Unity, ricco di riserve petrolifere. In attesa dell'esito del referendum il presidente sudanese Omar al-Bashir, sul cui capo pende un mandato di arresto per crimini contro l'umanità emesso dalla Corte penale internazionale, ha ribadito ancora una volta che il Sudan meridionale non è pronto per l'indipendenza. "La stabilità del Sud è molto importante per noi perché una eventuale situazione di instabilità avrà un impatto sul Nord", ha detto Bashir. "Se c'è una guerra nella casa del tuo vicino non puoi stare tranquillo". Parole che hanno fatto infuriare il presidente dello stato autonomo del Sud del Sudan, Salva Kiir, secondo il quale "non vi è un ritorno alla guerra. Il referendum non è la fine di una strada, ma l'inizio di una nuova. Non vi sono alternative alla coesistenza pacifica".

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