Domenica 09 Gennaio 2011

Strage della gelosia a Genova: 4 morti

Genova, 9 gen. (TMNews) - Strage della gelosia questa mattina nel quartiere genovese di Molassana. Carlo Trabona, un uomo di 74 anni originario di Vallelunga Pratameno, in provincia di Caltanissetta, ha ucciso a colpi di revolver la moglie 72enne Antonina Scinta, il vicino di casa 68enne Loreto Cavarretta e il fratello 76enne Angelo Cavarretta, prima di puntarsi l'arma alla tempia e togliersi la vita nel pianerottolo della propria abitazione. Trabona, che era già stato condannato per omicidio volontario nel 1962 in Sicilia, era infatti convinto che la moglie lo tradisse da tempo con il dirimpettaio dello stabile di via Piacenza dove il pensionato viveva insieme alla consorte. Secondo quanto ricostruito dalla Squadra mobile della Questura di Genova, intorno alle 10 e 30, davanti a un bar della zona, Trabona avrebbe colpito con almeno tre colpi di pistola, poi risultata rubata, il presunto amante della moglie, originario dello stesso paesino dell'omicida e il fratello. Angelo Cavarretta, trafitto al torace, è morto praticamente sul colpo mentre il fratello Loreto, che era stato colpito all'addome, si è trascinato sanguinante fino ad un vicino supermercato, dove è stato soccorso dai dipendenti ma il suo cuore ha cessato di battere poco dopo all'ospedale Galliera. In preda ad un raptus di follia, il 74enne, padre di due figlie, ha raggiunto la propria abitazione ed ha freddato la moglie, che aveva già subito maltrattamenti in passato a causa della gelosia ossessiva del marito, con un colpo di revolver all'orecchio. Dopo il triplice omicidio, Trabona ha suonato alla porta della moglie di Loreto, confessandole di aver ucciso il cognato e di aver sparato al marito. L'omicida ha poi chiamato anche la figlia minore per comunicarle di aver appena freddato la madre. Con la pistola ancora in pugno, il 74enne ha bussato successivamente ad un altro vicino di casa per raccontargli l'accaduto. L'uomo ha subito allertato la polizia, che nel frattempo era accorsa sul luogo della prima sparatoria, ma, nonostante il tentativo di mediazione degli agenti, Trabona, che aveva subito comunicato al vicino la propria volontà di suicidarsi, si è sparato alla testa ed è morto all'ospedale San Martino, dov'era stato ricoverato in condizioni disperate. "Oggi Genova ha vissuto una giornata di ordinaria follia che coinvolge numerose famiglie -ha dichiarato il questore Filippo Piritore- Si è trattato dell'opera di un folle che per una pretesa gelosia ha colpito la moglie, chi riteneva essere l'amante e suo fratello. Siamo rammaricati di non essere riusciti ad arrestare Trabona vivo ma abbiamo fatto tutto il possibile", ha conlcuso il questore del capoluogo ligure.

Fos

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