Martedì 18 Gennaio 2011

Tunisia/ Rientra nel paese l'oppositore Moncef Marzouki

Roma, 18 gen. (TMNews) - Contattata a Tunisi, l'avvocata del leader dell'opposizione tunisina Moncef Marzouki, ha annunciato che Marzouki sta rientrando nel paese dopo lunghi anni di esilio in Francia. Marzouki è atteso a breve all'aeroporto di Tunisi. Ieri Moncef Marzouki aveva annunciato la sua candidatura alle presidenziali in Tunisia, previste entro due mesi. Marzouki aveva dato l'annuncio nel corso di un'intervista alla radio francese France Info. Presenterò la mia candidatura", ha dichiarato Marzouki, leader del COngresso per la Repubblica(CPR), partito della sinistra laica, illegale sotto il regime del deposto presidente Zine El Abidine Ben Ali. "Ma il problema - aveva poi aggiunto - non è questo: la questione è invece se ci saranno o meno elezioni libere e oneste e se sarà possibile a tutti, uomini e donne di buona volontà, di presentarsi alle elezioni". Se "verrà abolita la legge elettorale in vigore attualmente, che è stato concepita dalla dittatura pe la dittatura, sotto quale costituzione andremo al voto?", ha proseguito . Sabato, il Consiglio costituzionale ha proclamato la "vacanza definitiva del potere" e la nomina di Foued Mebazaa, presidente del Parlamento, al posto di presidente della Repubblica ad interim. In base alla costituzione, entro 60 giorni saranno convocate elezioni legislative e presidenziali. Al momento siamo davanti a un paradosso", ha commentato Marzouki: "La Tunisia ha cacciato il dittatore, ma la dittatura resta là. La dittatura non è solo Ben Ali, la dittatura è il sistema. E il sistema si basa sul partito, l'RDC (Rassemblement constitutionnel democratique) al potere sotto Ben Ali". Si tratta di un partito "clientelare" che esercita il potere su tutto il paese, "un'autentica piovra, e questo partito è ancora là e mantiene i posti chiave del governo". Ex presidente della Lega tunisina per i Diritti dell'Uomo, fino al 1994, e co-fondatore del Consiglio delle Libertà in Tunisia, Marzouki aveva creato il Congresso per la Repubblica nel 2001. E' stato condannato a un anno di prigione nel 2000.

sgr

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