Martedì 18 Gennaio 2011

Afghanistan/ L'esperto: Più vittime italiane ma risultati ci sono

Roma, 18 gen. (TMNews) - L'aumento delle vittime fra le fila dei militari italiani e della Nato in Afghanistan "era prevedibile, è stato previsto e sta accadendo". Lo sottolinea Andrea Nativi, esperto di strategia militare e direttore della Rivista Italiana Difesa, dopo la morte di un alpino a Bala Murghab. Questa è la fase di "maggiore espansione" del contingente italiano con "4.200 uomini e 4 battle group: "Più gente hai sul terreno, più è facile subire perdite" osserva Nativi. Secondo lui, in ogni caso, "l'impegno militare italiano e gli sforzi della Nato stanno pagando, c'è un impatto concreto perché anche i talebani stanno subendo molte più perdite di prima, e lentamente cedono il controllo di alcuni territori: sta succedendo nelle zone al confine del Pakistan grazie ai raid americani". Anche se per il momento non è chiara la dinamica dell'accaduto a Bala Murghab, "siamo nel bel mezzo della fase invernale della 'surge' decisa da Stati Uniti e Nato, e quindi si tratta di sfruttare a livello militare questa fase offensiva, che è solo una fase temporanea perché poi da luglio inizierà la graduale riduzione dei contingenti" con l'obiettivo della transizione a favore delle forze di sicurezza afgane. (segue)

Spr

© riproduzione riservata