Mercoledì 19 Gennaio 2011

Scienza/ Terremoti, 8 vittime su 10 nei paesi più corrotti

Roma, 19 gen. (TMNews) - L'83% delle vittime mondiali causate dal crollo degli edifici durante i terremoti degli ultimi 30 anni ci sono state nei Paesi in cui è più alta la corruzione. È la stima di uno studio pubblicato su Nature da Nicolhas Ambraseys dell'Imperial College di Londra e da Roger Bilham dell'Università del Colorado secondo i quali dal 1980 ad oggi i morti dovuti ad edifici costruiti con pratiche edilizie illegali e senza criteri anti-sismici sono stati circa 18.300 all'anno. Per i ricercatori anche nell'economie più ricche, nelle quali dovrebbe prevalere la conoscenza delle tecniche costruttive e i controlli sugli abusi, il crollo degli edifici è comunque attribuibile per la maggior parte a fenomeni di corruzione. Così si scopre che l'Italia condivide con Haiti e Turchia il triste primato, mentre India, Cile o Nuova Zelanda sono più sicuri. È il caso di due terremoti di identica magnitudo 7.0 accaduti nel 2010: quello in Nuova Zelanda non ha provocato alcuna vittima, mentre ad Haiti i morti sono stati più di 220mila. I dati provengono dal Transparency International, organizzazione internazionale con sede a Berlino, che misura annualmente gli indici di corruzione sulla base di diversi fattori, come tangenti e percezione dei cittadini.

Noe

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