Giovedì 20 Gennaio 2011

Afghanistan/ Rientra oggi in Italia la salma dell'alpino ucciso

Roma, 20 gen. (TMNews) - La salma del Caporal maggiore Luca Sanna, ucciso ieri in Afghanistan, rientrerà questa mattina all'aeroporto militare di Ciampino a Roma. Nel pomeriggio dalle 16 alle 19 sarà aperta al Celio la camera ardente, mentre venerdì mattina ci saranno le esequie solenni nella Basilica di S. Maria degli Angeli a Roma. Nonostante la sua morte e il ferimento di un commilitone, l'impegno militare italiano in Afghanistan va avanti, ha detto alla Camera il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Non ci sono divisioni né contrasti, a tal proposito, tra le fila del governo. E anche Silvio Berlusconi, che a poche ore dall'uccisione si era chiesto se ne valesse la pena, è giunto alla stessa conclusione: "Il presidente del Consiglio mi ha confermato che ne vale dolorosamente la pena". Benché ci si interroghi, dunque, sul senso della missione, non si può "vanificare lo sforzo di chi è lì da tanto tempo". Il modo "migliore" per "onorare" Sanna e tutti gli altri caduti italiani - incluso Matteo Miotti, ucciso il 31 dicembre - "è proprio quello di non svilirne il sacrificio con inutili polemiche, completando una missione il cui unico scopo è quello di ridare pace e dignità agli afgani e sicurezza alla nostra nazione", ha insistito il ministro della Difesa. Dunque, nonostante la morte di Sanna, 36esima vittima italiana nel paese asiatico, c'è "il fermo intendimento del Governo di mantenere fede al suo impegno". Piuttosto bisogna "essere pronti a modificare e migliorare le nostre contromisure" al cospetto di una minaccia sempre alta: contro gli italiani, negli ultimi tre mesi, si sono registrati circa 40 attacchi a settimana, con ordigni esplosivi improvvisati, armi da fuoco leggere, razzi ha chiarito il ministro.

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