Giovedì 20 Gennaio 2011

Ruby/ Spinelli: Pagavo sempre solo se autorizzato da Berlusconi

Roma, 20 gen. (TMNews) - "pagavo, ma solo se autorizzato". I soldi che Giuseppe Spinelli dava ai beneficiati a qualiasi titolo da Silvio Berlusconi uscivano dalla casse del suo ufficio di Segrate solo previa autorizzazione personale e diretta da parte del Premier. E i versamenti da lui fatti per conto di Berlusconi a Ruby ed altre "ragazze bisognose" erano diretti a "cinque-sei persone fra le tantissime situazioni che noi aiutiamo". A spiegarlo è lo stesso Spinelli - per perquisire i cui uffici la Procura di Roma ha chiesto autorizzazione alla Camera essendo messi nella sua disponibilità dal Premier Berlusconio- in una intervista al Corriere della Sera. "Non vorrei - dice fra l'altro- che passasse il concetto che questa delle ragazze fosse una cosa di grande peso: nell'economia della mia giornata occupava dieci minuti, facendo sempre cose per aiutare persone in difficoltà. Secondo me sono cose montate a dismisura perchè c'e' di mezzo chi sappiamo...". Spinelli ha ben presente Ruby: "Era molto insistente. Io rispondevo picche e lei telefonava. Io le dicevo aspetta. E una volta che io non c'ero è venuta senza preavviso. Diceva che voleva soldi per un taxi. Le hanno dato 50 euro ma lei ne voleva 100. Ma non è che io butto i soldi così: senza preavviso non do un euro, pagavo solo se autorizzato". E a dare l'autorizzazione poteva essere solo Berlusconi. "Chiedevo direttamente a lui -dice Spinelli- perchè non facevo nulla se non autorizzato". Insomma,"ho la coscienza a posto e sono sereno" assicura Spinelli. Al punto che la mattina che per il caso Ruby si vide piombare in casa alle 7,30 di mattina i poliziotti ("mica sgarbati, eseguivano solo ordini"), lui agli uffici di Segrate che volevano perquisire forse li avrebbe anche fatti entrare. "Prima di aprire la porta - racconta- ho chiamato l'avvocato Niccolò e lui mi ha dett di riferire che quell'ufficio è di pertinenza della Presidente del Consiglio e dunque coperto da immunità. Ma io lo sapevo già".

Tor

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