Giovedì 20 Gennaio 2011

Federalismo/ Chiamparino: Testo Governo lede autonomia dei Comuni

Roma, 20 gen. (TMNews) - Pollice verso dai Comuni alla nuova versione del federalismo municipale, prevista nel nuovo testo di decreto del ministro Calderoli. Il principale torto del decreto sul fisco municipale è quello di "ledere l'autonomia dei Comuni", ha detto il presidente dell'Anci e sindaco di Torino Sergio Chiamparino, in una dichiarazione pubblicata sul sito dall'Anci al termine della riunione dedicata all'analisi del nuovo testo del decreto Calderoli sul federalismo municipale. Chiamparino, riferisce l'Anci, ha evidenziato come il testo presenti problemi sia per la disciplina transitoria che per quella a regime. A giudizio di Chiamparino, in particolare, dal testo non emergono "quelle risposte in materia di autonomia più volte richieste dall'Anci, che potevano consentire di recuperare anche se parzialmente i tagli alle risorse prodotti nel 2010". Tra queste il presidente Anci ha citato lo sblocco dell'addizionale Irpef, il contributo di soggiorno e la devoluzione dell'incremento di gettito dei tributi immobiliari attribuiti ai comuni. Per quanto concerne, invece, la parte a regime, il testo "contiene ancora troppe incertezze sui tempi e sui valori e ciò non consente una piena valutazione degli effetti che le nuove norme potranno provocare sul territorio". Il presidente dell'Anci ha rilevato la totale mancanza di "una regolamentazione della perequazione, da cui dipende la tenuta dell'assetto complessivo così come definito dalla legge 42". "Il fondo di perequazione non si sa come è composto e soprattutto come funziona". "C'è un documento unanime dell'ufficio di presidenza dell'Anci che rileva alcune incertezze nella definizione del testo - ha spiegato poi Chiamparino, partecipando alla presentazione alla stampa estera degli eventi per i 150 anni dell'unità d'Italia - ci sono dei punti da approfondire sia per quanto riguarda l'assetto transitorio che per l'assetto a regime. Ci preoccupa, in particolare, il fatto che l'aliquota dell'Imu verrebbe definita dalla legge di stabilità. Per noi questo vuol dire non avere certezza quando facciamo i bilanci e vuol dire che i Comuni ogni anno dovranno venire col cappello in mano a Roma". Inoltre, Chiamparino osserva che "le risorse del 2011 vengono rinviate ai decreti attuativi" e questo preoccupa i Comuni "stante l'incertezza della situazione politica. Avremmo voluto dare un giudizio positivo ma allo stato non è possibile perciò vorremmo che il governo tornasse nella Conferenza unificata per trovarlo ma se invece volesse andare avanti mi auguro che le parti tengano conto dei nostri emendamenti".

Pol/Gal

© riproduzione riservata