Venerdì 28 Gennaio 2011

Giustizia/Pg Cassazione:Toghe siano riservate e non usino stampa

Roma, 28 gen. (TMNews) - Il procuratore generale presso la Corte di Cassazione, Vitaliano Esposito, sottolinea la necessità del "massimo riserbo" come linea guida dei comportamenti dei magistrati, dentro e fuori dalle loro funzioni, fino ad avanzare l'invito a non usare la stampa "anche una volta provocati". Uno dei doveri dei magistrati, si legge nella relazione del pg alla cerimonia di apertura dell'anno giudiziario stamattina in Cassazione, "è quello del riserbo. Non sempre adesso i magistrati, soprattutto taluni, si attengono, senza rendersi probabilmente conto che una notizia o un giudizio da loro riferito o espresso, data la funzione svolta, assumono una rilevanza tutt'affatto diversa da quelli provenienti dalla generalità dei cittadini. Ciò - si legge ancora nel testo - non significa una limitazione della libertà di manifestazione del pensiero: si vuole solo segnalare la necessità di riserbo, equilibrio e prudenza, ai quali deve essere improntato il comportamento dei magistrati anche fuori dall'esercizio delle funzioni". Concludendo questo passaggio, Esposito cita anche una decisione della Corte europea per i diritti dell'uomo in tema di dovere di riservatezza dei magistrati. "Le autorità giudiziarie devono osservare la discrezione massima per quanto riguarda i casi quali si occupano per conservare la loro immagine come giudici imparziali. Quella discrezione dovrebbe dissuaderli da usare la stampa anche una volta provocati".

Gic/Bar/Nav/Ral

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